ST | La STMicroelectronics annuncia il prototipo di un microchip capace di preparare e manipolare campioni biologici | t2103
NOVITA
 

La STMicroelectronics annuncia il prototipo di un microchip capace di preparare e manipolare campioni biologici

Un chip di silicio raccoglie e sposta selettivamente le molecole biologiche precorrendo i tempi della preparazione automatizzata e a basso costo dei campioni per la diagnostica medica

Geneva, 30 novembre 2006 - La STMicroelectronics, leader mondiale nella fornitura di dispositivi microfluidici, ha annunciato di aver progettato il prototipo completo di un dispositivo in grado di raccogliere e manipolare specifiche molecole biologiche. Unito alla consolidata tecnologia della ST "laboratory-on-chip" (un laboratorio completo su chip), il progetto di ricerca della ST apre la strada allo sviluppo di chip "usa e getta" a basso costo che automatizzano e accelerano le operazioni di preparazione, analisi e valutazione dei campioni biologici in ambito sanitario e medico-legale.

Le più avanzate piattaforme biotecnologiche attualmente disponibili, come i dispositivi “lab-on-chip” In-Check™ della ST, facilitano la diagnosi di particolari malattie o il monitoraggio del cibo e dell'acqua alla ricerca di contaminanti batterici, poiché permettono di identificare rapidamente del materiale genetico particolare in campioni biologici liquidi. Tuttavia, la preparazione dei campioni è un processo ancora relativamente lungo che richiede grandi quantità del campione e deve essere eseguita in laboratorio, mediante tecniche che richiedono personale esperto, e risultano complesse e costose qualora siano disponibili piccole quantità di campione biologico. L’obiettivo del programma di ricerca della ST è l’esplorazione di nuovi metodi per automatizzare la preparazione dei campioni, in modo che sia possibile estrarre rapidamente le molecole biologiche interessanti dal materiale organico “grezzo” prelevato, come la saliva, il sangue o tessuti bioptici, per utilizzarle come input per la diagnostica tramite lab-on-chip.

Maria Teresa Gatti, Direttore per la Ricerca e l’Innovazione dell’Advanced System Technology della STMicroelectronics, ha affermato: "Il mercato delle apparecchiature diagnostiche sta evolvendo verso dispositivi completamente automatici, economici, e che possono essere usati direttamente là dove servono".

Anton Hofmeister, Group VP e Direttore Generale della Divisione Microfluidica della STMicroelectronics, ha affermato: "La tecnologia per la preparazione dei campioni, integrata con la piattaforma lab-on-chip In-CheckTM della ST, ci permetterà di realizzare sistemi a basso costo, facili da utilizzare, per eseguire analisi diagnostiche al di fuori dei laboratori specializzati, per esempio direttamente negli ospedali o addirittura presso gli ambulatori medici."

La tecnica utilizzata dalla ST è basata sul metodo noto come dielettroforesi, in cui un campo elettrico viene utilizzato per separare le particelle biologiche contenute in una soluzione conduttiva. La definizione precisa dei parametri fisici ed elettrici permette un controllo accurato del movimento delle particelle target. Lo scopo del progetto della ST è stato quello di dimostrare che questa tecnica può essere utilizzata per scopi pratici. I vantaggi potenziali sono la possibilità di isolare cellule presenti con una bassa concentrazione, l’aumento della densitàdi cellule nella soluzione e la possibilità di estrarre il DNA dal nucleo delle cellule, oltre a permettere la preparazione di campioni direttamente sul campo da parte di personale non specializzato. I ricercatori hanno dimostrato con successo che il controllo delle tensioni applicate ai diversi elettrodi permette di radunare le cellule in una specifica regione e spostarle poi in un’altra regione, in entrambe le direzioni. Il progetto di ricerca della ST si basa su un precedente progetto di ricerca congiunto tra la ST e la Società Evotec Technologies GmbH.

I dettagli del progetto di ricerca sono stati illustrati al NANOMEC06 Symposium on Materials Science & Materials Mechanics at the Nanoscale presso il Politecnico di Bari, con una relazione presentata da Marco Bianchessi, Sarah Burgarella ed Anna Zocco dell' Advanced Systems Technology della ST.


Alcune informazioni sulla STMicroelectronics
La STMicroelectronics è leader a livello globale dallo sviluppo alla consegna, nelle soluzioni a semiconduttore per tutta la gamma di applicazioni microelettroniche. Grazie ad un'ineguagliata combinazione di esperienza nel silicio e nei sistemi, grandi capacità manifatturiere, portafoglio di proprietà intellettuale e partner strategici, l'azienda è all'avanguardia nella tecnologia del System-on-Chip (sistema completo su singolo chip) e i suoi prodotti hanno un ruolo essenziale nel rendere possibile l'attuale convergenza di applicazioni e mercati. Le azioni della Società sono quotate al New York Stock Exchange, a Euronext Paris e alla Borsa Italiana. Nel 2005 i ricavi netti della Società sono stati pari a 8,88 miliardi di dollari e gli utili netti a 266 milioni di dollari. Per ulteriori informazioni sulla STMicroelectronics consultare il sito www.st.com.
Ultimo aggiornamento gennaio 2006

Note tecniche

  1. La dielettroforesi è un fenomeno in cui campi elettrici non uniformi esercitano una forza su un dipolo indotto dal campo su particelle neutre. Le particelle con polarizzabilità più elevata del fluido in cui sono sospese sono sottoposte ad una dielettroforesi positiva e si muovono verso regioni con il più alto gradiente di campo. Le particelle meno polarizzabili del fluido in cui sono inserite sono soggette a una dielettroforesi negativa e si muovono verso regioni a bassa concentrazione di campo elettrico.
  1. Il sistema è stato realizzato utilizzando una tecnologia compatibile con la tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems, sistemi micro-elettro-meccanici) che la ST utilizza per i dispositivi lab-on-chip In-Check™. Il prototipo del chip di silicio contiene un piccolo canale, che misura circa 1mm di lunghezza, 0,1mm di larghezza e 50μm di altezza (un capello umano ha un diametro di circa 100μm) riempito con una soluzione che contiene le molecole di interesse. In fondo al canale, una matrice di piccoli elettrodi di platino (25μm di larghezza, a intervalli di 25μm) fornisce un controllo preciso della disposizione del campo elettrico nel canale e quindi delle forze applicate alle molecole biologiche.
  1. Il funzionamento del sistema prototipale è stato collaudato utilizzando una miscela di globuli bianchi umani (B-linfociti) e microscopiche palline di polistirene di dimensioni analoghe sospese in una soluzione PBS (Phosphate-Buffered Saline). In assenza di tensione applicata, i linfociti B e i granuli di polistirene si distribuiscono in maniera casuale nel canale. Quando viene applicato il segnale elettrico alla matrice di elettrodi, i globuli bianchi si raccolgono alla periferia degli elettrodi, e si separano dalle sferette di polistirene sospese nella stessa soluzione PBS. I ricercatori hanno osservato il movimento delle particelle utilizzando un normale microscopio diretto dotato di videocamera.
  1. La tecnologia è coperta dalla domanda di brevetto ST-Evotec 05108445.7 (Europa) e 11/531679 (USA).

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